Attuale livello di allerta di Stromboli 
Il Dipartimento della Protezione Civile, in accordo con la Regione Siciliana e con il supporto dei Centri di Competenza, al fine di consentire una pianificazione di emergenza relativa al rischio vulcanico in linea con quanto previsto a livello internazionale, ha individuato dei livelli di allerta per cinque dei vulcani attivi italiani: Campi Flegrei, Etna, Stromboli, Vesuvio e Vulcano. I livelli di allerta descrivono lo stato di attività del vulcano e sono individuati sulla base della combinazione tra dati di monitoraggio e informazioni su eventuali fenomeni in corso. I livelli di allerta sono rappresentati da quattro colori (verde, giallo, arancione e rosso) che indicano la possibile evoluzione del vulcano e sono specifici per ognuno dei suddetti vulcani attivi attivi (livelli d'allerta STROMBOLI).
Il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale organizza mensilmente una videoconferenza con i Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dell’attività vulcanica di Stromboli e con il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana. Sulla base delle fenomenologie e delle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di Competenza, il Dipartimento della Protezione Civile dichiara il livello di allerta di Stromboli. L'attuale livello di allerta è riportato nel documento contenente l’esito dell’ultima videoconferenza (videoconferenza del 07 aprile 2022).
I Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dell’attività vulcanica di Stromboli, e cioè le sezioni dell’INGV di Catania (Osservatorio Etneo), Napoli (Osservatorio Vesuviano) e Palermo, e l’Università degli Studi di Firenze (CPC - Centro per la Protezione Civile e LGS - Laboratorio di Geofisica Sperimentale) pubblicano regolarmente bollettini e, all'occorrenza, comunicati sullo stato d’attività del vulcano.
I bollettini sullo stato di attività di Stromboli vengono emessi settimanalmente dai Centri di Competenza, ed in particolare sia dall’INGV (Bollettini INGV Stromboli) che dall’Università degli Studi di Firenze (Bollettini UNIFI CPC Stromboli e Bollettini UNIFI LGS Stromboli). 
Ogni qual volta si osservano variazioni significative dello stato di attività del vulcano vengono inoltre emessi i relativi comunicati dall’INGV (Comunicati INGV Stromboli) e dall’Università degli Studi di Firenze (Comunicati UNIFI CPC Stromboli e Comunicati UNIFI LGS Stromboli).
Il vulcano Stromboli durante le sue eruzioni esplosive più violente, denominate "esplosioni parossistiche", produce colonne eruttive costituite da gas, ceneri e lapilli che possono superare i 5000 metri di altitudine sul livello del mare (parossismi del 3 luglio e del 28 agosto 2019) e causare problemi al traffico aereo. Per tale motivo l’ICAO (International Civil Aviation Organization - Organizzazione internazionale dell'aviazione civile) ha inserito il vulcano Stromboli tra quelli da monitorare per la sicurezza del traffico aereo. Questo compito è stato affidato dall’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) all’INGV – Osservatorio Etneo.
L’Osservatorio Etneo dell'INGV emette i messaggi VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation – Avvisi per l’aviazione degli osservatori vulcanologici) durante le più intense fasi eruttive dello Stromboli. Gli avvisi VONA sono messaggi concisi, scritti in inglese, diretti ai controllori del traffico aereo e agli uffici meteorologici, per informarli dell’attività eruttiva che potrebbe produrre nubi di cenere vulcanica che contaminano lo spazio aereo. L’attività vulcanica è codificata con un colore specifico per l’aviazione (Aviation Colour Code) sulla base della sua pericolosità per il traffico aereo.