Attuale livello di allerta di Vulcano
 
Nota: alcune fenomenologie (es. esplosioni freatiche) sono del tutto improvvise ed imprevedibili e possono verificarsi anche con il livello di allerta verde. Inoltre, possono sempre verificarsi pericolosi accumuli di gas (soprattutto COe H2S), in prossimità delle zone di emissione a mare, in zone topograficamente depresse o in luoghi chiusi. Il rischio pertanto non è mai da considerarsi assente.
 
Il Dipartimento della Protezione Civile, in accordo con la Regione Siciliana e con il supporto dei Centri di Competenza, al fine di consentire una pianificazione di emergenza relativa al rischio vulcanico in linea con quanto previsto a livello internazionale, ha individuato dei livelli di allerta per cinque dei vulcani attivi italiani: Campi Flegrei, Etna, Stromboli, Vesuvio e Vulcano. I livelli di allerta descrivono lo stato di attività del vulcano e sono individuati sulla base della combinazione tra dati di monitoraggio e informazioni su eventuali fenomeni in corso. I livelli di allerta sono rappresentati da quattro colori (verde, giallo, arancione e rosso) che indicano la possibile evoluzione del vulcano e sono specifici per ognuno dei suddetti vulcani attivi (livelli d'allerta VULCANO).

Il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale organizza mensilmente una videoconferenza con i Centri di Competenza preposti al monitoraggio e alla sorveglianza dell’attività vulcanica di Vulcano e con il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana. Sulla base delle fenomenologie e delle valutazioni di pericolosità rese disponibili dai Centri di Competenza, il Dipartimento della Protezione Civile dichiara il livello di allerta di Vulcano. L'attuale livello di allerta (GIALLO) è riportato nel documento contenente l’esito dell’ultima videoconferenza (videoconferenza del 03 agosto 2022).

Il Centro di Competenza preposto al monitoraggio e alla sorveglianza dell’attività di Vulcano è l'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) che attraverso le sezioni di Catania (Osservatorio Etneo) e Palermo, pubblica bollettini mensili (Bollettini mensili INGV Vulcano). Inoltre l’Osservatorio Etneo dell'INGV emette i messaggi VONA (Volcano Observatory Notice for Aviation – Avvisi per l’aviazione degli osservatori vulcanologici). Si tratta di messaggi concisi, scritti in inglese, diretti ai controllori del traffico aereo e agli uffici meteorologici, per informarli dell’attività eruttiva che potrebbe produrre nubi di cenere vulcanica che contaminano lo spazio aereo. L’attività vulcanica è codificata con un colore specifico per l’aviazione (Aviation Colour Code) sulla base della sua pericolosità per il traffico aereo.

A partire dal mese di settembre del 2021, i sistemi di monitoraggio dell’INGV hanno registrato la variazione significativa di alcuni segnali geofisici e geochimici registrati a Vulcano ed in particolar modo quelli legati all’attività del sistema idrotermale che alimenta le fumarole del Cratere di La Fossa. A seguito di questa crisi idrotermale il livello d'allerta di Vulcano è passato da verde a giallo (riunione tecnica straordinaria del 30/09/2021 del DPC); di conseguenza, a partire dall'ottobre 2021, l'INGV pubblica i bollettini settimanalmente (Bollettini settimanali INGV Vulcano) anzichè mensilmente e, all'occorrenza, comunicati relativi allo stato d’attività del vulcano (Comunicati INGV Vulcano). Maggiori informazioni sullo stato d'instabilità che sta caratterizando l'isola di Vulcano, incluso un aggiornamento sulle ordinanze sindacali emesse dal Comune di Lipari a riguardo, si trovano nella pagina dedicata "Crisi idrotermale Vulcano 2021-2022" e sul blog INGVvulcani.